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| Hottanta
Graphics Lcd1980. Pare impossibile. Quando lo racconti pare impossibile. Era una pratica di ritagli, di colle e dinchiostri. Di pellicole, di cianografiche e di fotocomposizioni. Un passaggio stretto tra reprocamere, piani luminosi e tavoli da disegno. Rucola e penne rosé. Un tempo un po perso in quella mitica degli esordi che sfuma la realtà e la fantasia. Un tempo ante-computer, il tempo in cui abbiamo iniziato professionalmente quellattività che allora chiamavamo grafica e che oggi arriviamo a meglio definire come visual communication. La Firenze di quel decennio emerge come il personaggio più importante dei nostri progetti. Lesperimento del Pitti Trend, con tutta la galassia connessa di stilisti ed eventi, è stato la scintilla che ha innescato, per qualche anno, una miscela di creatività e business. Non diversamente una rivista come Westuff, nata autogestita, sarebbe divenuta un punto di riferimento per unistituzione come il Centro Moda. Westuff: bimestrale, grande formato, grande entusiasmo, griglia rigorosa, lettering manuale, Helvetica e Bodoni. La copertina, ogni volta unavventura. Ne uscirono undici numeri più due numeri zero. La rivista si trasfigurò, poi, nellEmporio Armani Magazine: grande formato, grandi mezzi, foto a centinaia, colori, inserti speciali, fotoelaborazioni. Ne facemmo 7, di numeri, oltre al numero zero. Sembra che fosse la prima fashion-zine italiana. Ma torniamo a Firenze, ché quella era roba di Milano, Milano da bere. I cataloghi, impaginazione prêt-à-porter, di Pitti Trend e la campagna Quando un modo diventa moda per la sua terza edizione: etnicità e concettualismo. Il cuore di Luisa via Roma, Swatch, Pratotrade e cataloghi e campagne per stilisti emergenti: mi ricordo i nomi? Non di tutti, quindi li taccio. La moda fiorentina viveva la notte. Gran piacere nel fare e nellusare gli inviti, sempre esclusivi. Paramatta: logo ritagliato e espedienti da camera oscura dapres Man Ray, lunghe code allingresso. Tendenza: costruttivismo psichedelico, dal fotocollage al Photoshop, cartoline, calendari e scenografie. Impero: disco-provincia, stampa in oro su bella carta. Ah, ci scappò anche qualche installazione al Tenax. Altre cose, anche. Insomma, siamo stati tra i fortunati: ci siamo divertiti. Lcd2003. Gianni SinniLcd, acronimo di La Centrale Design (una cooperativa culturale anni 70), fu fondata nel 1982 da Franca Gori, Chiara Galli e Gianni Sinni che tuttora la mandano avanti come si può vedere su www.lcd.it |
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Gianni Sinni
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